Manifesto del blog

La “missione” di questo blog non può che iniziare con una domanda generica e che può sembrare piuttosto semplicistica: cos’è la narrativa fantastica e dell’insolito?

Non voglio perdermi in attributi e analisi tecniche, piuttosto scriverò cos’è per me, nella lente assoluta del mio sentimento filo-romantico e decadente, dal mio punto di vista assolutamente soggettivo e, per carità, senza dubbio discutibile.

Ricevetti il mio primo romanzo piuttosto tardi, direi, a 11 anni:  era ”La Spada di Shannara” di Terry Brooks, prestatomi da mio zio, e fu subito amore a prima vista col genere e con la saga stessa. Proseguii con altre letture e altri autori, da Tolkien alla Rowling, e poi Pullman, Poe, Lovecraft, tre saghe intere di Brooks e così via, finché non ebbi la tentazione (poi seguita, ne parlerò in seguito) di scrivere un romanzo per conto mio, e solo a quel punto capii veramente cosa c’era dietro a quelle semplici, abbozzate ma potenti e fiere macchie d’inchiostro.

La letteratura fantastica e dell’insolito non è altro che la realtà dei giorni nostri che viviamo in ogni singolo momento, dipinta con la potente arma dell’allegoria. Una realtà che c’è sempre stata, una realtà che, nonostante sia interpretata con una chiave di lettura diversa e snaturata, resta comunque tangibile, fresca e attuale. Amiamo e odiamo ogni singolo personaggi dei libri che leggiamo, dimenticando a volte che loro stessi, i personaggi, sono semplicemente degli specchi attraverso cui vediamo noi stessi, con i nostri pregi e difetti messi a nudo. E pensateci: quel tomo che avete tra le mani non è altro che una stanza di specchi che vi coinvolge, vi immedesima, vi travolge appieno in ciò che vi riflette, che mette a nudo ogni singola tendenza: noi siamo l’eroe, l’aiutante è nostro fratello/il nostro migliore amico e il villain è il prof stronzo o il datore di lavoro infido. E le peripezie, quei dannati imprevisti che colpiscono il character, noi forse non li viviamo ogni giorno? Ogni tanto, devo essere sincero, ci penso su, magari piacevolmente disperso tra i miei scritti e/o nella lettura, e ci rido sopra a come interi salotti accademici e intellettuali nostrani salterebbero su dalla sedia a leggere i miei discorsi.

Quindi, in base a questa conclusione, chiedo col massimo dell’arroganza e della provocazione (e nel caso scusatemi, ma non ne posso fare a meno): cosa c’è di più vicino alla realtà del fantasy, del giallo, del romanzo gotico, dello steampunk?

E’ da una serie di esigenze che nasce questo blog. La prima è quella di fornire delle critiche pure, logiche e concrete riguardo tutto ciò che comprende e circonda questo filone letterario, non rinunciando ad un certo soggettivismo; la seconda è quella di creare uno spazio per i lettori, sollecitandoli alla discussione lucida, ragionevole e pacifica; inoltre è anche mia volontà proporre alcuni intermezzi, come abbozzi personali e tanto altro.

Benvenuti a Voi, Benvenuti a ”Il Nido del Corvo” e al prossimo articolo!

 

Corvo.